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Quindici giorni di mostre, convegni, dibattiti, presentazioni, sul governo del territorio, distribuiti in sette contenitori storici della città (Palazzo Lanfranchi e Madonna del Cammino, Museo Ridola, Chiesa del Purgatorio, Auditorium del Conservatorio, Palazzo dell’Annunziata, Ex Ospedale San Rocco, Palazzo Venusio), con oltre 200 comuni partecipanti, 1200 pannelli esposti, 1500 partecipanti, 18 strutture alberghiere e 42 ristoranti interessati.
Questi solo alcuni dati della RUN – Rassegna Nazionale di Urbanistica che si è tenuta a Matera dall’ 1 al 14 marzo 2010.
Fino ad allora, le precedenti cinque edizioni della RUN, un appuntamento a cadenza quinquennale, si erano tenute in città del centro- nord (Stresa, Ferrara, Venezia).
Si riuscì a portarla a Matera grazie al lavoro di esponenti lucani dell’INU, come Lorenzo Rota e Roberto Logiudice, e alla sensibilità della Regione Basilicata, che con il Vice Presidente dell’epoca, Vincenzo Santochirico, colse al volo quella possibilità, restituendo alla città quella visibilità nazionale in termini urbanistici che aveva avuto negli anni dello sfollamento dei rioni Sassi, quando assurse a laboratorio di urbanistica nel Meridione.
Il successo della edizione materana della RUN consentì di strappare l’ impegno a tenere anche la successiva, la sesta, a Matera. E l’INU lucana si è mossa in questa direzione.
Sia l’INU che Matera Capitale Ideale avevano proposto di inserire l’evento nella programmazione di Matera 2019, con una proiezione europea nei successivi anni, ma la sollecitazione è rimasta inascoltata.
Confermare la RUN a Matera nel 2015 sarebbe di straordinaria importanza.
Una città rafforza e consolida la sua dimensione culturale se produce e si nutre di cultura. E una rassegna nazionale che tratta di paesaggio, governo del territorio, pianificazione urbana, sostenibilità ambientale, realizza proprio questo obiettivo.
Ma ci sono ancora pochi giorni per non perdere questa eccezionale opportunità. Il Direttivo nazionale dell’ INU, entro la metà di settembre, deciderà dove tenere la settima RUN.
Se Matera e la Basilicata non confermassero, concretamente e seriamente, il loro interesse e il loro impegno, la RUN ritornerebbe al Nord, a Firenze probabilmente.
E’ perciò necessario un sussulto di orgoglio e responsabilità del Comune di Matera, della Provincia e della Regione Basilicata per evitare che una grande chance si trasformi in una ennesima occasione perduta.
E questa volta non potremmo prendercela con gli altri.